Agatha Raisin - Il caso del curioso curato

Dopo l’abbandono del marito James – che l’ha lasciata per entrare in monastero – Agatha Raisin ha toccato il fondo della tristezza e non si preoccupa neppure di quello che gli altri pensano di lei, quando la vedono senza trucco, infagottata in informi camicioni e con indosso le – prima aborrite – scarpe ortopediche. Ma c’è una luce in fondo al tunnel e ha pure un nome: Tristan Delon. È il nuovo curato di Carseley ed è a dir poco affascinante: capelli biondi, grandi occhi azzurri, bocca perfetta, fisico atletico… In più, dimostra un sincero interesse proprio per Agatha. Che però si ritrova non tra le sue braccia, ma a indagare sulla sua morte: qualcuno lo ha infatti selvaggiamente pugnalato nello studio del vicario…

“Il reverendo Delon è stato trovato morto questa mattina nello studio del pastore Bloxby. Lo hanno colpito con un tagliacarte preso dalla scrivania”, disse l’ispettore Wilkes.
“Non puoi uccidere una persona con un tagliacarte”, ribatté Agatha.
“Con questo sì. È molto affilato. Il reverendo Bloxby ha detto che provvedeva lui stesso ad affilarlo regolarmente. La cassetta delle offerte per la chiesa era lì aperta. Il denaro sparito.”
“So che Bloxby di tanto in tanto la portava in canonica, per registrare l’ammontare delle donazioni,” disse Agatha. “Ma il signor Delon non può aver sorpreso un ladro. Non penso che lì dentro ci siano mai state somme degne di interesse.”
“Questa volta invece, di soldi ce n’erano tanti.”

Agatha Raisin è una simpatica detective che indaga nell'incantevole campagna inglese, fatta di cottage, tè e pettegolezzi: cattura assassini, ma si rimbambisce d'amore per uomini sempre sbagliati.

La Stampa

Humour che più british non si può, una protagonista divertente, arguta e scorbutica quel tanto che serve ad amarla alla follia, lo scenario irresistibile e confortante della campagna inglese, il tutto sapientemente miscelato in una serie di romanzi imperdibili.

Alessia Gazzola

Una miscela perfetta di umorismo e ferocia. Leggerla dà dipendenza. Come tutte le cose allegre.

Bruno Ventavoli

Agatha Raisin è la detective più pasticciona e sagace che io abbia mai incontrato.

Sveva Casati Modignani

Un po’ Miss Marple, un po’ Signora in giallo, Agatha è la protagonista di noir ironici, speziati, disincantati.

Alessandra Rota, la Repubblica

Dopo l’abbandono del marito James – che l’ha lasciata per entrare in monastero – Agatha Raisin ha toccato il fondo della tristezza e non si preoccupa neppure di quello che gli altri pensano di lei, quando la vedono senza trucco, infagottata in informi camicioni e con indosso le – prima aborrite – scarpe ortopediche. Ma c’è una luce in fondo al tunnel e ha pure un nome: Tristan Delon. È il nuovo curato di Carseley ed è a dir poco affascinante: capelli biondi, grandi occhi azzurri, bocca perfetta, fisico atletico… In più, dimostra un sincero interesse proprio per Agatha. Che però si ritrova non tra le sue braccia, ma a indagare sulla sua morte: qualcuno lo ha infatti selvaggiamente pugnalato nello studio del vicario…

“Il reverendo Delon è stato trovato morto questa mattina nello studio del pastore Bloxby. Lo hanno colpito con un tagliacarte preso dalla scrivania”, disse l’ispettore Wilkes.<br/>“Non puoi uccidere una persona con un tagliacarte”, ribatté Agatha.<br/> “Con questo sì. È molto affilato. Il reverendo Bloxby ha detto che provvedeva lui stesso ad affilarlo regolarmente. La cassetta delle offerte per la chiesa era lì aperta. Il denaro sparito.”<br/>“So che Bloxby di tanto in tanto la portava in canonica, per registrare l’ammontare delle donazioni,” disse Agatha. “Ma il signor Delon non può aver sorpreso un ladro. Non penso che lì dentro ci siano mai state somme degne di interesse.”<br/>“Questa volta invece, di soldi ce n’erano tanti.”

Agatha Raisin è una simpatica detective che indaga nell'incantevole campagna inglese, fatta di cottage, tè e pettegolezzi: cattura assassini, ma si rimbambisce d'amore per uomini sempre sbagliati.

La Stampa

Humour che più british non si può, una protagonista divertente, arguta e scorbutica quel tanto che serve ad amarla alla follia, lo scenario irresistibile e confortante della campagna inglese, il tutto sapientemente miscelato in una serie di romanzi imperdibili.

Alessia Gazzola

Una miscela perfetta di umorismo e ferocia. Leggerla dà dipendenza. Come tutte le cose allegre.

Bruno Ventavoli

Agatha Raisin è la detective più pasticciona e sagace che io abbia mai incontrato.

Sveva Casati Modignani

Un po’ Miss Marple, un po’ Signora in giallo, Agatha è la protagonista di noir ironici, speziati, disincantati.

Alessandra Rota, la Repubblica