Agatha Raisin – Amore, bugie e liquori

L’agenzia investigativa ha poco da investigare e Agatha Raisin si annoia. È quindi con fin troppo entusiasmo che accetta l’invito di James Lacey, il mai dimenticato ex marito, a trascorrere una vacanza in una destinazione a sorpresa. Peccato che, ad attenderla, non ci sia un romantico hotel affacciato sul Mediterraneo, ma lo squallido e decrepito Hotel Palace di Snoth-On-Sea, nel Sussex, in cui James ha trascorso le estati della sua infanzia. E peccato che il tempo sia così inclemente da conferire alle già limitate attrattive della zona un’aria quasi spettrale, in perfetta sintonia con l’umor nero di Agatha. Ma soprattutto peccato che Geraldine Jankers, un’altra ospite dell’albergo, venga ritrovata morta sulla spiaggia, strangolata con una sciarpa di Agatha, la quale si ritrova così in manette, accusata di omicidio. Ci sarebbe persino il movente: un violento alterco tra le due donne avvenuto la sera prima, nella sala da pranzo dell’hotel. Prigioniera in tutti i sensi – di quella cupa cittadina, dell’inaffidabile James e, soprattutto, della polizia di Snoth-On-Sea – Agatha dovrà far ricorso a tutto il suo coraggio per risolvere il caso. Ma anche per decidersi, una buona volta, ad abbandonare certe illusioni che le fanno solo male…

“Sono l’ispettore Barret di Snoth-on-Sea. Mi segua, signora Raisin. Dobbiamo interrogarla sull’omicidio di Geraldine Jankers…”
“Come!?” strillò Agatha.
Fu portata via da un’auto di servizio e, mentre entrava nella stazione di polizia, assediata dai fotografi, Agatha fece appena in tempo a gridare a James: “Trovami un avvocato!”

Agatha Raisin è una simpatica detective che indaga nell'incantevole campagna inglese, fatta di cottage, tè e pettegolezzi: cattura assassini, ma si rimbambisce d'amore per uomini sempre sbagliati.

La Stampa

Una miscela perfetta di umorismo e ferocia. Leggerla dà dipendenza. Come tutte le cose allegre.

Bruno Ventavoli, Tuttolibri

L’agenzia investigativa ha poco da investigare e Agatha Raisin si annoia. È quindi con fin troppo entusiasmo che accetta l’invito di James Lacey, il mai dimenticato ex marito, a trascorrere una vacanza in una destinazione a sorpresa. Peccato che, ad attenderla, non ci sia un romantico hotel affacciato sul Mediterraneo, ma lo squallido e decrepito Hotel Palace di Snoth-On-Sea, nel Sussex, in cui James ha trascorso le estati della sua infanzia. E peccato che il tempo sia così inclemente da conferire alle già limitate attrattive della zona un’aria quasi spettrale, in perfetta sintonia con l’umor nero di Agatha. Ma soprattutto peccato che Geraldine Jankers, un’altra ospite dell’albergo, venga ritrovata morta sulla spiaggia, strangolata con una sciarpa di Agatha, la quale si ritrova così in manette, accusata di omicidio. Ci sarebbe persino il movente: un violento alterco tra le due donne avvenuto la sera prima, nella sala da pranzo dell’hotel. Prigioniera in tutti i sensi – di quella cupa cittadina, dell’inaffidabile James e, soprattutto, della polizia di Snoth-On-Sea – Agatha dovrà far ricorso a tutto il suo coraggio per risolvere il caso. Ma anche per decidersi, una buona volta, ad abbandonare certe illusioni che le fanno solo male…

“Sono l’ispettore Barret di Snoth-on-Sea. Mi segua, signora Raisin. Dobbiamo interrogarla sull’omicidio di Geraldine Jankers…”<br/>“Come!?” strillò Agatha.<br/>Fu portata via da un’auto di servizio e, mentre entrava nella stazione di polizia, assediata dai fotografi, Agatha fece appena in tempo a gridare a James: “Trovami un avvocato!”

Agatha Raisin è una simpatica detective che indaga nell'incantevole campagna inglese, fatta di cottage, tè e pettegolezzi: cattura assassini, ma si rimbambisce d'amore per uomini sempre sbagliati.

La Stampa

Una miscela perfetta di umorismo e ferocia. Leggerla dà dipendenza. Come tutte le cose allegre.

Bruno Ventavoli, Tuttolibri