Le lacrime del Nilo
Reem Gaafar
Un Paese incerto tra passato e futuro. Un destino segnato dalla volontà degli uomini. Una verità che solo le donne possono scoprire.
Qualcosa di terribile incombe sugli abitanti di un villaggio del Sudan, sulle rive del Nilo: nel giro di pochi giorni, un bambino, Mohamed,
scompare nel fiume, centinaia di animali muoiono e le piantagioni di datteri vengono consumate da un incendio. Ma, sotto la superficie
del dolore condiviso, si aprono fratture antiche: tra uomini e donne, tra chi comanda e chi subisce, tra ciò che si dice e ciò che si tace.
A vivere questo dramma sono soprattutto tre donne: Fatima, giovane e intelligente, prossima a un matrimonio combinato con un cugino che non ama; Sulafa, la madre del bambino scomparso, prigioniera della violenza del marito e di una sofferenza che la famiglia trasforma in colpa; e Nyamakeem, che viene dal Sud, quindi da un’altra lingua e da un’altra terra, su cui si allunga l’ombra di una spaventosa profezia e che viene accusata della sparizione di Mohamed.
Tre donne, tre generazioni, tre modi di resistere. Le loro storie scorrono lungo il fiume che dà la vita e la riprende, in un Sudan incerto fra tradizione e cambiamento, tra fede e superstizione. Ma, anche quando tutto sembra perduto, neppure la corrente del Nilo riesce a trascinare via la volontà di vivere e di amare.
Di generazione in generazione, venivano tramandate così tante assurdità su quello che si doveva fare, su che cosa fosse giusto, su come dovevano essere le cose. All'improvviso, Fatima sentì divampare dentro di sé una rabbia furibonda, e una sfera incandescente di indignazione le serrò la gola.