Caduta e ascesa di Reginald Perrin David Nobbs

David Nobbs Caduta e ascesa di Reginald Perrin
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Un romanzo scritto da un uomo su un uomo. Ma che storia e che uomo!
“Non sarei arrivato dove sono oggi senza essere stato ispirato da Caduta e ascesa di Reginald Perrin.”
Jonathan Coe

Inghilterra, sobborghi di Londra, anni settanta. Reginald Iolanthe Perrin saluta la moglie sul portico, prima di prendere il treno per Londra. Non vuole certo chiamare la suocera “ippopotamo” ma prima della fine della giornata inspiegabilmente gli sfugge. E qui inizia la sottile trasformazione di Reggie. Quarantasei anni, alto, grosso, peloso, piedi piatti, goffo e maldestro, ma tenero e per niente sciocco. Pendolare, lavora a Londra come responsabile alle vendite per la ditta Sunshine Desserts. Il suo capo C.J. è un uomo borioso, avido e insopportabile. Memorabile la frase che instancabilmente infila in ogni suo discorso: “Non sarei arrivato dove sono oggi senza…” Reggie è sposato con Elizabeth, di cui è profondamente innamorato. Hanno due figli, ormai adulti. Tutto sembra normale ma Reggie comincia a sentirsi strano. Ha una momentanea impotenza sessuale, le gambe molli e invece di quello che vorrebbe dire gli sfuggono di bocca parole bizzarre. Crisi di mezza età? Presa di coscienza? Sente la sua vita inutile, il lavoro gli pesa e i giovani colleghi con pantaloni di velluto a zampa di elefante lo infastidiscono, lo fanno sentire inadeguato.