Lavinia Capritti
My cup of books
Oggi, 11 marzo 2015
bollo

Lady molto snob, scapoli, giovanette senza un soldo e l'afternoon tea, che delizia leggere Stella Gibbons.

Stella Gibbons è una scrittrice profondamente, intrinsecamente inglese. Ora mi domando: le potrò fare un'ola o non dovrei piuttosto scriverne con understatement inglese`Un'ola senza dubbio. E chi se ne frega se non è linguisticamente corretto.

Partiamo dall'inizio, ovvero dall'astoria che ha ripubblicato per prima i suoi libri in Italia. La scrittrice che è nata un bel po' di tempo fa (nel gennaio 1902) ha attraversato letteralmente il '900 (è morta nel dicembre del 1989) e con la sua lingua arguta ma non cattiva ha raccontato la mobilità e la buona borghesia britannica. Il risultato è una lettura deliziosa, tanto le pagine sono affollate di personaggi irresistibili, quasi tutti vittime delle più piacevoli manie inglesi. Personalmente, trovo che la Gibbons sia una vita di mezzo tra P.G. Wodehouse ed Elizabeth Von Arnim.

Di conseguenza, quando ho chiuso per la prima volta un suo romanzo mi sono lasciata andare a un sospiro pieno di soddisfazione. Con il secondo romanzo mi son concessa un paio di borbottii di gioia letteraria, al terzo è arrivata la ola. Perché lo anticipo (e spero di non far arrabbiare le lettrici), non solo la Gibbons scrive con meravigliosa leggerezza, ma ha avuto anche il buon gusto di darmi gli happy end. Il che non è da tutti gli scrittori, di solito sempre convinti che la vera letteratura comporti lacrime, depressione, angustie varie e drammi familiari.

Il romanzo che l'ha resa celebre? La Fattoria delle Magre Consolazioni, da cui è stato tratto anche un film Cold Comfort Farm.

Qui Stella Gibbons si diverte, e diverte soprattutto noi, con la storia di una fanciulla rimasta senza un soldo che va a vivere nella fattoria di alcuni parenti, massimo esempio di rozzezza e con una matriarca che nasconde un terribile segreto. Ebbene, la fanciulla che sembra una canna che può piegarsi al vento alla fine li ripulisce tutti ed ognuno troverà la sua felicità. Matriarca compresa con un colpo di scena finale… I segreti di Sible Pelden è più strutturato.

Anche qui c'è una fanciulla rimasta senza un soldo e senza un letto, ma dopo essere rimasta vedova. Le tocca andare a vivere nella casa dei suoceri, casa angusta e tristerrima. Vivrà con le due sorelle del marito, meno belle e infelici. Lei è giovane, bella, molto sciocca e si innamora moltissimo di un riccone, giovane, bello e schiocchino pure lui. Vi ricorda qualcosa la trama? Sì, il libro è una rivisitazione di Cenerentola, ma la Gibbons schiva le trappole della favola melensa e scrive un racconto pieno di humor, dove i personaggi più interessanti sono la cognata Tina e la fidanzata del riccone, mica Cenerentola. Che vogliamo sposi il suo principe azzurro sia chiaro, anche perché tutto il divertimento sta nel capire come questi due sciocchini riusciranno ad arrivare all'altare.

cara, cara Gibbons… (e qui c'è un sospiro soddisfatto).

 


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