Mauro Castelli
Agatha Raisin e le fate di Fryfam
Economia italiana, 6 ottobre 2014
bollo

Voltiamo... libro con una intrigante quanto prolifica scrittrice scozzese (nata a Glasgow nel 1936), che nel suo carnet narrativo vanta i 25 mistery della serie dedicata alla cinquantenne Agatha Raisin, peraltro firmati come M.C. Beaton, serie della quale fa parte un lavoro scritto nel 2000 e ora proposto da Astoria, ovvero Agatha Raisin e le fate di Fryfam (pagg. 230, euro 15,00, traduzione di Marina Morpurgo). Per non parlare degli altri 28 lavori che vedono protagonista Hamish Macbeth, oltre a un'altra cinquantina di storie pubblicate sotto diversi pseudonimi (Sarah Chester, Helen Crampton, Ann Fairfax, Marion Gibbons, Jennie Tremaine e Charlotte Ward). Stiamo parlando di Marion Chesney (Marion McChesney all'anagrafe), la cui carriera narrativa è partita da lontano: dapprima lavorando come libraia, quindi dandosi da fare come giornalista nei settori della moda, della critica teatrale e anche della cronaca nera. Come abbiamo già avuto modo di annotare, dopo alcuni anni trascorsi negli Stati Uniti (dove iniziò a scrivere i suoi primi romanzi storici), la Chesney sarebbe tornata in patria, puntando sulla narrativa gialla e inventandosi una protagonista fuori dal comune, Hamish Macbeth, appunto, dalle cui avventure la BBC avrebbe liberamente tratto 20 episodi di una fiction. Salvo poi inventarsi, nel 1992, quella che sarebbe diventata la sua nuova star, ovvero Agatha Raisin: un'eroina non convenzionale (reduce da un disastroso matrimonio), dal carattere difficile, avara di capacità introspettive, nonché portatrice sana di un sacco di difetti che, secondo logica, finiscono per conquistare il lettore. E di tale serie di romanzi si è fatta portavoce in Italia l'editrice Astoria, che ne ha già pubblicati dieci. Venendo al dunque, in questo lavoro dedicato alle fate di Fryfam troviamo la nostra Agatha sempre più destabilizzata sentimentalmente. In effetti al suo rientro a Carsely ha scoperto che James Lacey, l'amore della sua vita nonché suo vicino di casa, è nuovamente partito senza nemmeno salutarla. Non bastasse, ha permesso a una giovane quanto avvenente bionda di vivere in casa sua. A questo punto decide di seguire il suggerimento di una indovina: andare nel Norfolk, dove dovrebbe trovare un nuovo grande amore. In realtà, quando arriva nel villaggio di Fryfam (dove ha preso in affitto un cottage), incontra soltanto donne insoddisfatte e gelose, dalle quali (forse) subisce scherzi incomprensibili. Tuttavia, per darsi un tono, deglutisce amaro e inizia a scrivere un romanzo dal titolo Omicidio al maniero, nella cui trama il protagonista finisce sgozzato con un rasoio. Tutto normale nella fantasia. Se non fosse che nella realtà, "in questo buco d'inferno", il lord del locale maniero viene ucciso proprio in una simile maniera... Sta di fatto che, ancora una volta, Agatha finirà per cacciarsi nei guai. Che dire: a fronte di una scrittura semplice quanto accattivante, di argute pennellate di vita sociale, di personaggi che stridono e di misteri che intrigano, la trama corre via liscia come l'olio sino all'inaspettata sorpresa finale.

 


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