Maddalena Dalli
Una "voliera estiva" per donne in cerca di un domani
Economia italiana, 9 settembre 2013
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Una penna che intriga e cattura quella di Margaret Drabble, a detta di molti una delle maggiori autrici britanniche contemporanee. Per chi non la conosce, certamente una sorpresa; per chi ha già avuto a che fare con i suoi romanzi, una conferma. E dire che, quando nel 1963 scrisse Voliera estiva (Astoria, pagg. 238, euro 17,00), aveva soltanto 24 anni (è infatti nata nel 1939 a Sheffield, nel South Yorkshire). Ma evidentemente erano già entrati a regime i suoi geni narrativi: una scrittura semplice quanto graffiante, che intriga andando al sodo, che sviscera i problemi del periodo senza troppe reticenze.
Con un interrogativo al seguito, tuttavia: quanto sarà valso, nella sua precoce maturazione, il contesto familiare, visto che il padre John Frederick, giudice di Corte e romanziere, ne avrebbe seguito e guidato le aspirazioni? Un concetto, quello della genialità, che peraltro si rincorre in casa Drabble, visto che la sorella Helen Langdon sarebbe diventata una apprezzata storica dell'arte mentre l'altra sorella, A.S. Byatt, l'avrebbe imitata diventando a sua volta scrittrice (sarà per gelosia che le due non si parlano e non si leggono da una vita?).
Di certo il rapporto fra prime donne, soprattutto se cresciute una a fianco dell'altra, risulta spesso complicato e difficile. Tanto più se si ha a che fare con un personaggino senza peli sulla lingua come appunto si è andata proponendo la nostra Margaret, che nell'agosto 2003 ha suscitato un vespaio mica da ridere per una sua violenta presa di posizione contro "quello che gli Stati Uniti avevano fatto al resto del mondo".
Tornando al dunque, va ricordato che questa autrice ha studiato alla Mount School di York e quindi al Newnham College di Cambridge, dove si è laureata a pieni voti in Letteratura inglese. E sarebbe stato sempre qui a Cambridge che, nel 2006, si sarebbe portata a casa anche una laurea honoris causa in Lettere.
Poliedrica quanto brillante, decisamente critica verso la struttura prevalentemente conservatrice del suo Paese (secondo alcuni critici "per capire cosa significa vivere in Gran Bretagna bisogna leggerla"), la Drabble si è nutrita inizialmente anche di teatro. Nel senso che, subito dopo la laurea, si era unita alla Royal Shakespeare Company, per la quale recitò diversi anni, finendo addirittura per rimpiazzare un mostro sacro del calibro di Vanessa Redgrave. Abbandonate le scene, si sarebbe dedicata alla scrittura, non disdegnando, nel 1998, anche la cura del Dizionario Oxford della letteratura inglese.
A titolo di cronaca, va inoltre segnalato che è stata sposata per quindici anni con l'attore Clive Swift, dal quale ha avuto tre figli, per poi tornare all'altare con il biografo Michael Holroyd, con il quale attualmente vive a Londra, seppure con frequenti puntate nella casa che possiedono nel Somerset.
Ma torniamo a Voliera estiva, il romanzo che Astoria ha pubblicato dopo che nel 2012 aveva già dato alle stampe L'ostacolo di Rosamund. Di cosa si tratta? Di un excursus nel quale già affiorano le prime divergenze familiari dell'autrice. In scena troviamo infatti due sorelle: una bellissima e sofisticata, l'altra spiritosa, intelligente e laureata a pieni voti. La prima, Louise, si sposa e sparisce in viaggio di nozze per alcuni mesi; la seconda, Sarah, si trova un lavoretto noioso alla BBC, a fronte di una vita domestica che ugualmente la deprime. Potrebbe essere il matrimonio la soluzione ai suoi problemi?
Ma quando Louise rientra alla base, Sarah si renderà conto che non è tutto oro quello che luccica nella vita di coppia. E che semmai è giunto il momento di apportare cambiamenti a una società maschilista che nega spazi alle donne, che le fa studiare per poi relegarle in ruoli di secondo piano, che fa scattare il rosso sulla loro strada da percorrere. E il matrimonio non rappresenta certo la scorciatoia per risolvere tutti questi problemi.


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