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| Una delle più note alleanze
matrimoniali anglo-americane fu quella tra Jennie Jerome e Lord Randolph
Churchill; il loro figlio, Winston Churchill, divenne il discendente più
famoso di queste unioni transatlantiche. Un’altra famosa miliardaria americana,
Consuelo Vanderbilt, sposò il IX Duca di Marlborough (cugino di Winston
Churchill): si disse che la sua dote stava nei dintorni di due milioni
e mezzo di dollari e venne usata per rimettere a posto Blenheim Palace.
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Frances Hodgson Burnett
Un matrimonio inglese
Primi anni del ‘900. Uno degli scambi più
frequenti tra le due sponde dell’Atlantico è quello tra titoli
nobiliari e grandi patrimoni. Sir Nigel Anstruthers, un nobiluomo
inglese ridotto in miseria, si reca a New York in cerca di ricchezza
e incontra Rosalie Vanderpoel, diciannovenne ingenua, figlia di
uno dei più grandi miliardari americani. Abile nel convincere
tutti che si tratta di un matrimonio d’amore, sir Nigel si rivela
ben presto un uomo spregevole. Ma la coppia a quel punto è tornata
in Inghilterra, Rosalie è obbligata a interrompere i rapporti
con la famiglia e di fatto scompare.
Passano dieci anni. Bettina Vanderpoel, una bambina ai tempi del
matrimonio della sorella e l’unica ad aver nutrito un’immediata
antipatia per il cognato, è cresciuta trasformandosi in una giovane
donna indimenticabile, che coniuga garbo e determinazione, rispetto
delle regole sociali ma anche capacità di sovvertirle qualora
si rivelino ingiuste. Decide di partire per l’Inghilterra per
scoprire cosa ne è stato di Rosalie, iniziando in tal modo un
viaggio che si rivelerà pieno di drammi e avventure e che le porterà
una nuova conoscenza di sé. |

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Frances Hodgson Burnett
Un matrimonio inglese
traduzione di Clementina Liuzzi e Paola Vallerga
13,5 x 19 cm, 520 pp.
euro 20,00
ISBN 978-88-96919-01-9



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