Jane e Prudence due età e due modi di essere molto differenti, una teneramente sciatta, l’altra impeccabilmente elegante, una sposata a un pastore, l’altra dedita ad amori infelici. Finché Jane non si mette in testa di combinare un matrimonio per l’amica e si renderà conto che combinare matrimoni è difficile come fare i lavori domestici...

cover Barbara Pym
Jane e Prudence

Jane, quarantenne, è un’accademica dal viso struccato e dall’abbigliamento dimesso, più adatto a un pollaio che a essere mostrato in pubblico. Casalinga incapace, non se la cava troppo bene neanche nelle sue funzioni di moglie di un ecclesiastico, preferendo agli incontri con i fedeli i romanzi o le ricerche su oscuri poeti. Prudence è al contrario un fiore di serra dedito a vezzeggiarsi. Bella, neanche trentenne, schizzinosa, vestita in modo squisito, ha un appartamento così elegante che un marito potrebbe sembrarvi fuori posto. Ha pure l’abitudine di preferire relazioni insoddisfacenti: l’ultima infatuazione è per il suo orribile capo, che neanche si accorge della sua presenza.
L’amicizia tra le due donne risale a quando Jane era tornata per un paio di anni a Oxford a insegnare, e Prudence era sua allieva. Jane si sente in dovere di cercare un marito a Prudence e, nonostante numerosi episodi fallimentari, non demorde.
Brillante, ironico, questo romanzo, scritto nel 1953, ci mostra Barbara Pym al sua meglio.


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bollo

Barbara Pym
Jane e Prudence
traduzione di Lidia Zazo
13,5 x 19 cm, 240 pp.
euro 17,00
ISBN 978-88-98713-09-7

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